lunedì 18 luglio 2011
Precariato, nuovo welfare e cambi di paradigma. Il ruolo centrale di Sinistra Ecologia Libertà
domenica 3 luglio 2011
Effetto Pisapia oltre l'estate? Ridisegnare la pertecipazione
Il vino nuovo nelle botti vecchie
Cari tifosi, carta canta…
Pubblicato da Pierpaolo Farina il lug 3, 2011 in Il Rompiballe, Politica | 8 commenti
Sono meravigliosi. Nonostante le assunzioni degli amici in linea col passato, a Palazzo Marino non ci pensano minimamente a dire “scusate, abbiamo sbagliato a dire che non applicavamo lo spoil system”, ma anzi, rivendicano le scelte fatte e incitano i tifosi più trinariciuti e cretini a darti addosso con ogni tipo di diffamazione e insulto.
In un’intervista a Repubblica, Pisapia dice: “Gli assunti non sono dirigenti: non è spoil system, ma sono giovani con ottimi curricula. Rivendico, come i miei predecessori, il diritto ad avere nel mio staff persone con cui ho un rapporto fiduciario.”
Posto che di questi giovani il curriculum non è noto (o meglio, di alcuni sì, e tra questi c’è Luca Stanzione, SEL, che farà da segretario all’assessore Tajani (SEL) che non è nemmeno laureato e prenderà più di un ingegnere con laurea magistrale assunto alla Fiat), vorrei qui riportare la nozione di spoil system:
In politica l’espressione inglese spoil system (letteralmente sistema dello spoglio) descrive la pratica con cui le forze politiche al governodistribuiscono a propri affiliati e simpatizzanti cariche istituzionali, la titolarità di uffici pubblici e posizioni di potere, come incentivo a lavorare per il partito o l’organizzazione politica.
L’origine dell’espressione è il motto coniato da William Learned Marcy: “To the victor belong the spoils”( “Al vincitore spetta il bottino”).
Allo spoil system si contrappone spesso il merit system (letteralmente: sistema del merito) in base al quale la titolarità degli uffici pubblici viene assegnata a seguito di una valutazione oggettiva della capacità di svolgere le relative funzioni, senza tenere conto dell’affiliazione politica dei candidati. Il metodo tipico attraverso il quale si realizza il merit system è il pubblico concorso.
Come potete vedere, dunque, Pisapia mente quando dice che non si tratta di spoil system. Ma non è questo il punto. Il sindaco ha ben detto che è un suo diritto rivendicare persone di fiducia nel suo staff, ma non sono io che di fronte a due maxi-schermi ho dichiarato a stampa e cittadini che lo spoil system sarebbe rimasto un ricordo del passato. Soprattutto, queste persone di fiducia possono essere benissimo pagate con le proprie finanze personali, se proprio tra gli oltre 15mila dipendenti comunali non c’è nessuno che possa evitare un ulteriore addebito di mezzo milione di euro di retribuzioni alle esangui casse comunali.
Insomma, a chi ci accusa di cavalcare l’anti-politica e di fare sterile polemica, vorrei far notare che se Pisapia se ne fosse stato zitto e non avesse fatto promesse che non poteva mantenere (a cominciare dalla Giunta, che di certo non è stata fatta per almeno la metà seguendo il criterio del merito e delle competenze), nessuno avrebbe detto nulla.
Dire poi che si spende meno in assunzioni degli amici dell’amministrazione precedente o dire che “così fan tutti” è l’unica cosa che ingrossa le fila dell’anti-politica: quante cartucce in canna da sparare hanno dato lor signori con le loro ultime gesta a Beppe Grillo e sodali?
Come diceva Enzo Biagi, “La colpa non è dello specchio, ma di chi ci sta davanti”: lor signori evitino di dire una cosa in pubblico e di farne un’altra nelle segrete stanze e vedranno che da parte nostra, che non abbiamo padroni né signori da servire (se ne avessimo, ora saremmo tra i neo-assunti), non riceveranno nessuna critica, ma solo lodi e incoraggiamenti come hanno avuto fino a questo momento.
Diceva Sandro Pertini che “Ai giovani non servono sermoni, ma esempi di coerenza, onestà, altruismo.”, ebbene, noi siamo giovani di 20 anni che ci occupiamo di difendere quegli esempi e di cercare di dare anzitutto noi l’esempio: dunque non facciamo distinzioni di bandiera tra incoerenti di destra e incoerenti di sinistra.
Per quanto riguarda Tabacci e il doppio incarico, rimando ad un mio vecchio articolo, in cui dimostro dettagliatamente come il suo doppio incarico non sia per nulla utile al Comune: se infatti andrà a Roma solo il martedì e il mercoledì per votare in Aula, significa che non parteciperà alle sedute della Commissione Bilancio; ergo, il suo doppio incarico, oltre ad essere indecente perché non segna una discontinuità con la vecchia giunta, è pure inutile alla città di Milano.
Insomma, di certo la storia non finisce qui: vogliamo i curricula pubblicati sul sito online del Comune, affinché possiamo noi valutare se sia stato applicato lo spoil system o il merit system. In ogni caso, il system continua a funzionare: e non è tanto diverso dal passato.
venerdì 1 luglio 2011
Bufera su Pisapia.
Milano, tornano gli stipendi d’oro. Bufera su Pisapia.
Pubblicato da Pierpaolo Farina il lug 1, 2011 in Il Rompiballe, Politica | 40 commenti
Alberto Biraghi, che di Pisapia è stato e continua ad essere uno dei più convinti supporter, in un articolo esprime tutta la propria indignazione con un laconico: “Il vento a Milano è sempre lo stesso: puzza“. E c’è da starne sicuri che la questione verrà rilanciata soprattutto dal Giornale, che sulla questione dei 32 dirigenti esterni assunti per chiamata diretta dalla Moratti e licenziati da Pisapia ci aveva montato un caso (purghe pisapiane).
Intanto però, come risulta dettagliatamente anche da un articolo di Indymedia, lo spoil system a Milano non ha affatto ceduto il passo al merit system, come lo aveva chiamato Pisapia nel suo esordio il 20 giugno. Anzi, i criteri di assunzione degli amici sono rimasti sempre gli stessi.
Come spiegare del resto ai centinaia di precari del Comune che aspettano il rinnovo del contratto (e che il blocco delle assunzioni e i 9,6 miliardi di tagli annunciati a Regioni ed Enti Locali hanno trasformato in un’utopia) e a chi ha creduto nel vento nuovo a Palazzo Marino l’assunzione di 8 esterni tutti nel giro di partiti e comitati che hanno portato all’elezione dell’attuale sindaco?
Ora forse scatterà subito nel lettore pisapiano l’ira furente di chi “rema contro”, in perfetta linea con quel tifoso da me descritto stamattina. Ma siamo obiettivi: come si fa a chiedere sacrifici ai cittadini, se non si dà l’esempio?
Qui c’è gente che campa con 900 euro al mese (se è fortunata), lavora e fa anche gli straordinari, e poi si vede scavalcare dagli amici del nuovo assessore, i quali magari sono meno titolati di lui che ha una laurea e un master, e l’unica differenza con loro è che non ha leccato il culo al piccolo satrapo di partito che ora ha un ufficio a Palazzo Marino.
Ma chi sono queste persone?
Luca Stanzione, giovane ex-rifondarolo, assunto in categoria C nella segreteria dell’Assessore Tajani (SEL, ex-centro studi CGIL). Stipendio: 42mila euro annui(3500 euro al mese lordi).
Cosimo Palazzo, presidente del Circolo Vigentina del PD, assunto come funzionario dal neo-Assessore al Welfare (di se stesso, come ironizza Biraghi), Pierfrancesco Majorino. Stipendio: 64 mila euro annui (5333 euro al mese lordi).
Roberta Pezzulla, ex Ceas, assunta al gabinetto del Vicesindaco Guida. Stipendio: 37mila euro annui (3083 euro lordi al mese)
Stefania Amato, assunta all’interno del Gabinetto del Sindaco come Istruttore direttivo dei servizi amministrativi. Stipendio: 40mila e 500 euro annui (3375 lordi al mese).
Ana Victoria Arruabarrena, assunta come la Amato. Stesso stipendio. Segni particolari: Comitato x Pisapia Zona4.
Caterina Sarfatti, figlia di Riccardo, morto l’anno scorso in seguito ad un incidente stradale. Non ha mai fatto politica prima della morte del padre, è nota per aver letto una lettera del padre al suo funerale in cui invitava a votare per Stefano Boeri alle primarie. Stesso stipendio della Amato e della Arruabarrena.
Antonio Bisignano, assunto da Pierfrancesco Maran (delfino milanese di Penati e assessore alla mobilità). Attivista di Changemilano. Stipendio: 42.640 euro annui(3553 mensili lordi).
Qui il dettaglio della delibera di oggi, direttamente dal sito del Comune di Milano. La domanda è: che fine ha fatto la promessa di valorizzare le risorse interne del Comune? Possibile che tra 15.000 dipendenti comunali non si trovasse qualcuno a ricoprire queste sei cariche?

